venerdì 21 ottobre 2016

D&D: consigli per Dungeon Master #26 - Matthew Mercer #1 - Incontri/Scontri con PNG

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!

Tempo addietro ho scoperto  una serie di video di partite di D&D di un gruppo di giocatori, che prende il nome di Vox Machina. Probabilmente li conoscerete come Critical Role.

Alcuni link per i vostri approfondimenti personali sul tema:
Il loro Master Matthew Mercer, talentuoso giocoliere con la propria voce, guida il gruppo con notevole abilità. Matt (lo chiameremo così d'ora in poi vista l'ormai confidenza che c'è tra noi), ha iniziato anche a produrre una serie di brevi video sul ruolo del DM.
Oggi Matt è venuto presso l'aNtRoDeLLoShAmAnO per prensentare il primo video di questa serie.
Per coloro che non conoscono l'inglese, ve ne proporrò un sunto tradotto (non me ne vogliate, come sempre, se traduco io con il mio inglese shamanico).

Buona visione e/o buona lettura.





Iniziamo!
Dunque, in questo primo video Matt ci racconta come creare (o meglio, come lui crea) gli incontri con Personaggi Non Giocanti (PNG).
Il nostro DM parte parlando soprattutto degli incontri relativi al combattimento e suggerisce che sarebbe sempre opportuno tenere bene a mente la regione e la geografia del luogo dove questo avviene. Questo permetterà di usare mostri credibili. La cima di una montagna innevata, un bosco, una palude, una serie di dungeon oscuri, una casa abbandonata o una città, sono ambientazioni diverse in cui ci si aspetta di trovare mostri diversi.
Tipicamente i manuali di gioco aiutano a trovare il mostro giusto per l'occasione giusta, non c'è bisogno di inventarsi nulla (nel caso la cosa davvero spaventi).
Altra cosa da tenere presente: quanto sarà sfidante per i vostri giocatori questo incontro? Si tratterà di una singola battaglia, di un singolo incontro o piuttosto di una serie che si protrarrà nel tempo?
Definita questa peculiarità dell'incontro occorrerà decidere quanto sarà forte l'avversario, e quindi difficile, l'incontro per i giocatori.
Normalmente sui manuali di gioco (me ne vengono in mente ora due: la Rule Cyclopedia dell' Old D&D - ma forse la tabellina c'era già sul manuale Master, quello tutto nero -, e il manuale del Master della quinta, ed ultima edizione, di D&D), ci sono delle tabelle per capire quanto un mostro sia difficile per il livello dei Personaggi (PG) in quel momento della loro avventura.
L'esperienza, come in tutte le cose, è poi un altro fondamentale elemento che aiuterà a bilanciare nella maniera desiderata i vari incontri/combattimenti.

Viene poi segnalato questo sito:
http://kobold.club/fight/#/encounter-builder

Su questo sito (solo per gli amici di D&D quinta edizione) viene offerta la possibilità di creare un incontro bilanciato o sbilanciato a piacimento. Provatelo!


E se non mi piacciono i mostri proposti per una particolare regione?
Createne uno, sperimentate e buttatevi nella mischia.
Perchè non creare coboldi in grado di competere con un PG di livello 10? Ne aumentiamo i Dadi Vita, le Ferite inflitte, etc. (l'esperienza in questo caso viene in nostro aiuto). Quest'ultimo suggerimento risolve anche il problema di giocare con giocatori esperti, che ormai conoscono ogni mostro come le loro tasche e ne conoscono punti di forza e punti deboli. Il sorprenderli con un Coboldo che picchia come un fabbro non è male; o con qualsiasi altra modifica o personalizzazione vogliate apportare ad altri mostri. State tranquili che i vostri giocatori non prenderanno mai più sottogamba uno scontro.

Il campo di battaglia.
Molti giochi non hanno bisogno di una mappa dettagliata e delle miniature. Altri invece sì. Se i giocatori sono tanti, forse sarebbe meglio averla per tenere sotto controllo tutto quello che succede. Con pochi giocatori forse questo non è più così necessario.
Caratterizzate uno scenario con mobilio (se siete in una stanza), particolarità geografiche o naturali (stalactiti, un fiume, degli alberi, delle rocce, etc.). Queste potrano essere usate a vantaggio o svantaggio dei PG o dei PNG e caratterizzeranno l'incontro. Genereranno tattiche e strategie diverse a seconda del gruppo di gioco. Serviranno insomma, a rendere unico e caratterizzante l'incontro.
Un PNG non deve essere uno stupido fantoccio puntaspilli, messo lì per prendere mazzate e morire. Un PNG dovrebbe essere qualcuno che come i PG ha paura di morire e ha nella fuga un'opzione più che onorevole. Questo espediente oltre a dare credibilità allo stesso PNG, darà a voi, in qualità di DM, di avere un nuovo cattivo da far tornare sulla scena più avanti. E quando lo farete i giocatori si ricorderanno di lui e già avrete caratterizzato l'incontro/scontro con una storia.
A volte poi far perdere gli avventurieri in uno scontro, o metterli di fronte a qualcuno che proprio non possono uccidere, può diventare una sfida interessante ed un'aspetto di crescita per i giocatori e per i PG. Potranno poi reincontrarlo più avanti e sfidarlo nuovamente. Anche in questo caso avrete una storia ad accompagnare e caratterizzare lo scontro e questa cosa, nella mente dei giocatori crea scenari inimmaginabili.
Non necessariamente tutti i PNG sono da uccidere. A volte ci si può parlare. Tenetelo a mente e ricordatelo ai vostri giocatori.

Grazie Matt...davvero molto interessante...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO





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