lunedì 27 giugno 2016

FUMETTO: Corto Maltese 5 - ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!
Ho inizio una serie di recensioni fumettose su un personaggio che ha fatto la storia del fumetto in Italia e mi permetto di dire, non solo: il Corto Maltese di Hugo Pratt.
La collezione dei numeri di questo fumetto l'ho terminata almeno dieci anni fa ad un Lucca Comics and Games, ma non ho mai terminato di leggerla. Si tratta, per i più curiosi di voi, dell'edizione edita dalla Lizard Edizioni. Avete presente? Copertina completamente bianca, costola rossa nella sua parte terminale. Immagine di copertina piccola e colorata.
Con l’uscita della nuova avventura di Corto Maltese ad ottobre del 2015 (acquistata dal mio fumettaro di fiducia) mi sono deciso,  finalmente, a rileggere tutte le storie di questo fumetto, ed a condividere con voi qualche commento ed impressione.

Parliamo dunque del quarto numero di questa serie: ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna


Storia bellissima. Esordisco così. Ebbene sì! Mi è piaciuta davvero molto. Perché? Perché si parla di una caccia al tesoro, c’è avventura, facciamo la conoscenza di Rasputin (che personaggio), ed il destino la fa nuovamente da padrone. In poche pagine Pratt riesce a condensare così tante cose che uno, quando arriva alla fine della storia, non ci crede.


Ma andiamo con ordine. I gentiluomini di fortuna erano un associazione di pirati, che conquistato un galeone spagnolo si inventarono una sorta di caccia al tesoro per decidere chi di loro avrebbe dovuto prendere tutto. Diedero mandato ad un personaggio misterioso, il santo, di nascondere il galeone. Il santo lo fece e poi incise se quattro assi (fiori, quadri, cuori e picche) realizzati in osso di balena, le istruzioni per rintracciare il galeone. E poi disseminò i quattro assi in giro per il mondo.
Nessuno dei quattro pirati trovò mai il tesoro, e la caccia dura ancora oggi. Corto Maltese ha l’asso di fiori, e decide di andare a cercare la discendente di uno dei gentiluomini di fortuna, che possiede l’asso di quadri.
L’asso di cuori (ecco dove interviene il destino) è sulla stessa isola in mano a Rasputin che è venuto per la stessa cerca.
Il rapporto tra Rasputin e Corto, d’amore e odio, non è solo caratterizzante, ma sarà fonte di nuove e future avventure, ne siamo certi.
Non voglio svelarvi altre cose sulla storia e men che meno sul finale, mi preme però raccontarvi come Corto e Rasputin si lasciano.

Rasputin – Corto, un giorno di ucciderò.
Corto – Vorrà dire che io ti ucciderò di sera.

Ovviamente il tesoro è stato trovato, ma diciamo, non è più usufruibile.
Il destino torna ancora alla fine del racconto con la partenza di Tristan per l’Inghilterra e l’arrivo di una lettera per Corto. La lettera è di Bocca Dorata e guarda caso contiene l’asso di Picche le cui tracce si erano perdute. Vi dico solo che se la lettera fosse arrivata prima, tutto sarebbe stato diverso.
Un finale a sorpresa e bellissimo. Davvero!

... al prossimo incontro!
LoShAmAnO
 

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